Il progetto

ARDIPS è un archivio di testi interrogabili per ricerca libera (parole) e per tratti linguistici preimpostati (colloquialismi e toscanismi, proverbi e collocazioni idiomatiche, sintassi marcata e segmentata, deittici, segnali discorsivi, segnalatori di atti linguistici ecc.).
Lo scopo di ARDIPS è quello di mettere al servizio della comunità scientifica e anche del pubblico generalista un corpus di testi finora poco studiati, che rappresentano il punto di incontro tra l’italiano scritto e l’italiano parlato all’atto della sua formazione, a partire cioè dall’Unità d’Italia e fino all’avvento della televisione. Di questi testi, che appartengono dunque alla nota tipologia del parlato-scritto studiata da Giovanni Nencioni (1976), inoltre, ARDIPS mette in rilievo, grazie ai tratti preimpostati, i principali fenomeni fonetici, morfosintattici, lessicali, fraseologici, testuali e pragmatici di rado rilevabili nelle banche dati testuali.
Tenendo conto degli obiettivi della relazione manzoniana Dell’unità della lingua e dei mezzi di diffonderla (1868), il nostro archivio intende risalire alle origini del parlato italiano dell’uso medio o neostandard (Sabatini 1985; Berruto 1987/2012), nelle sue riproduzioni scritte, e rispondere a varie domande ancora rimaste in sospeso nella linguistica italiana: quanto l’immagine ideale dei compilatori dei testi educativi (dalle grammatiche ai galatei) trova riscontro nei dati linguistici dei testi effettivamente prodotti (giornali, fumetti, discorsi, interviste ecc.)? Qual è la penetrazione nei testi delle proposte manzoniane? Quanto cioè la simulazione tiene conto della prescrizione? Davvero il parlato comune italiano, anche ad uso pubblico (non dialettale), nasce nel pieno Novecento? Davvero prima dell’avvento della televisione non si ha una qualche forma di unificazione linguistica? ARDIPS contribuirà dunque a individuare le ideologie linguistiche, cioè l’immagine che di questo parlato si voleva dare, negli ideali di schiettezza, vivacità, chiarezza, sintesi ecc.
Il parlato-scritto è stato finora più evocato che studiato ed esemplificato: il nostro costituisce pertanto il primo corpus “marcato” di questo tipo di materiali. In particolare, poi, l’analisi pragmatica (cioè la fenomenologia di atti linguistici come saluti, insulti, scuse, complimenti) è stata finora poco praticata in chiave diacronica e poco applicata a testi di parlato-scritto. Tali obiettivi assumono particolare rilevanza, considerata l'identità stratificata del parlato in Italia e la perdurante distanza tra italiano parlato e scritto. ARDIPS ci aiuterà pertanto a conoscere meglio una pagina cruciale della storia culturale e sociale, non solo linguistica, del nostro Paese.